Ma di cosa stiamo parlando!?

ingiustizia: atto contrario a giustizia
giustizia: situazione conforme al giusto
giusto: di cosa legittima
legittimo: rendere produttivo di effetti giuridici
giuridico: conforme al diritto
in poche parole: SECONDO LEGGE!

Quindi, escludere le liste dalla competizione elettorale SECONDO LA LEGGE è un atto di GIUSTIZIA e non di ingiustizia come vogliono far credere.

Se non sono stati capaci di fare quello che hanno sempre fatto e che sanno benissimo come funziona, perché gridano al complotto??

Se qualcuno deve scendere in piazza, lo faccia contro l’incapacità di QUELLA classe politica e non certo contro la GIUSTIZIA!

Viva l’Italia.

“Gmail” diventa “Social”

Le indiscrezioni già giravano da un pò, ma è da questa mattina che in Italia tutti i possessori di Gmail hanno potuto cominciare a familiarizzare con la novità di “Google Buzz”, il nuovo Social Network di Google.

Adesso la curiosità è solo una: riuscirà Big G a scalzare gli avversari!?! ….e nel frattempo a noi utenti l’arduo onere di tenere aggiornati profili, pagine web e quant’altro dell’ennesimo “servizio” per non restare tagliati fuori dalla Rete!

L’Aquila, il mio primo Natale da solo

Questa è la lettera che Maurizio Cora ha scritto per Natale, il primo senza sua moglie Patrizia e le due figlie, Alessandra, 22 anni, e Antonella, 27, morte lo scorso aprile nel terremoto dell’Aquila. Maurizio è l’unico a essersi salvato, è rimasto solo con i suoi ricordi e le poche cose recuperate tra le macerie della sua abitazione. Non ha più nulla, e con la casa ha perso anche lo studio di avvocato. Il testo è sul quotidiano online “Il sussidiario.net“.

Caro direttore,
La vigilia di Natale la trascorrevamo nel tinello, che era il cuore della nostra casa di via 20 settembre 79. L’unica parte non travolta dal crollo. La sera del 24 Antonella e Alessandra apparecchiavano la tavola e vi ponevano al centro rametti di pino e agrifoglio illuminati dalla fiammella di una candelina rossa che ardeva per tutta la cena. In un angolo del tinello mia moglie Patrizia allestiva un grazioso presepe che a mezzanotte risplendeva per la presenza di Gesù bambino. [more]

Oggi, in quella stanza dalle pareti squarciate dal sisma, regna vento e neve. Sulla tavola, se è rimasta, dovrebbe esserci ancora qualche piccola traccia dell’ultima nostra cena insieme: chissà, forse la tovaglia o forse qualche piatto e qualche posata. Sola testimonianza di una famiglia che si amava e si ama e che la notte di Natale si raccoglieva attorno al presepe come a una cattedra di vita da cui costantemente apprendeva che, unita nell’amore per il Signore, la famiglia è al centro della vita e della società e costituisce un naturale attrattore dell’amicizia sia degli angeli che dei pastori. Nell’umiltà, nella letizia, nel disagio.

Scrivo da un ospedale, dopo un delicato intervento chirurgico. So di non essere solo. Trascorrerò questo Natale, così come quelli che ancora il Signore mi concederà, con Patrizia, Antonella e Alessandra che sono ora nella vera vita. A mezzanotte mi sussurreranno, come sempre: buon Natale papà.

MAURIZIO CORA

Buon Natale Maurizio a te e a tutti gli amici abruzzesi.

Ignoranza o malafede?

Si fa un gran parlare del fatto che la Corte abbia smentito se stessa. Non è così, ma evidentemente l’ignoranza (o forse la malafede), la fanno da padrona. Cercherò di fare un esempio molto semplice ma la materia comprenderete che è complicata. Es.: Il sottoscritto entra in una stanza dove ci sono delle sedie colorate e se ne appropria di una di colore bianco (attenzione al colore). Poi va al mercato e cerca di venderla mettendoci sopra un cartello che dice: “vendesi sedia grigia” (attenzione al colore). A questo punto qualcuno mi obietta che quella sedia non posso venderla perchè le sedie bianche non sono di proprietà di nessuno e dice alla Corte che c’è un signore che vuole vendere una sedia bianca che non è sua. Vengo convocato la prima volta dalla Corte che prima di ogni altra considerazione, mi dice che se voglio vendere proprio quella sedia, [more]quella sedia bianca che io dico che è grigia, devo sistemare il cartello perchè c’è un errore nella sostanza! Se non sistemo il cartello come si fa a capire che stiamo parlando proprio di quella sedia!?! Bene! Allora io procedo a modificare il cartello e ritorno davanti alla Corte una seconda volta che, constatato il merito della richiesta, può procedere alla valutazione che la sedia che voglio vendere è effettivamente quella bianca e che quindi essendo proprio quella bianca non può essere di mia proprietà e quindi non la posso vendere! In termini molto semplicistici questo è quello che accaduto. Con il Lodo Schifani, avevano commesso una serie di inesattezze che compromettevano il giudizio di incostituzionalità e quindi per prima cosa la Corte ha chiesto di rendere chiara nella sostanza la richiesta. Questo non ha mai significato che, sistemata la sostanza, la forma fosse automaticamente salva!! Evidentemente a qualcuno faceva comodo pensarla diversamente. W l’Italia!