{"id":64,"date":"2007-04-27T06:21:00","date_gmt":"2007-04-27T05:21:00","guid":{"rendered":"http:\/\/10.102.9.135\/index.php\/2022\/01\/03\/niente-carcere-per-il-download-privato\/"},"modified":"2007-04-27T06:21:00","modified_gmt":"2007-04-27T05:21:00","slug":"niente-carcere-per-il-download-privato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/2007\/04\/27\/niente-carcere-per-il-download-privato\/","title":{"rendered":"Niente carcere per il download privato"},"content":{"rendered":"<p>da &#8220;La Repubblica&#8221;<\/p>\n<div class=\"fotosxb\"><strong>BRUXELLES<\/strong> &#8211; Fino a quattro anni di reclusione per i reati di pirateria e contraffazione se vengono commessi nell&#8217;ambito di un&#8217;organizzazione criminale oppure comportano un rischio per la salute o la sicurezza delle persone. Di fatto, tolleranza zero per quel che riguarda la contraffazione su larga scala, ma niente carcere per chi viola il diritto d&#8217;autore a titolo privato. Gli utenti del web possono stare tranquilli. Il Parlamento europeo ha approvato &#8211; con 374 voti a favore, 278 contrari e 17 astenuti &#8211; la risoluzione di Nicola Zingaretti (Ds) che introduce sanzioni penali per la contraffazione e la violazione della propriet\ufffd intellettuale. Sono stati adottati vari emendamenti, che modificano la proposta avanzata dalla Commissione Ue per escludere dal campo di applicazione della direttiva &#8220;atti compiuti da un utilizzatore privato per fini personali e non di lucro&#8221;. In sostanza, <strong>non rischiano<\/strong> fino a quattro anni di carcere e sanzioni da 100 mila a 300 mila euro <strong>i singoli che si scaricano qualcosa da internet<\/strong>, perch\ufffd l&#8217;obiettivo \ufffd colpire la contraffazione su larga scala e il crimine organizzato, ovvero &#8211; come prevede la norma &#8211; &#8220;qualsiasi violazione intenzionale del diritto di propriet\ufffd intellettuale commessa su scala commerciale, la complicit\ufffd e l&#8217;istigazione&#8221;.<\/div>\n<div style=\"margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;\" class=\"sharethis-inline-share-buttons\" ><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Niente carcere per il download privato<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-64","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.francescocutolo.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}