Referendum 2011

I dati ufficiali del Viminale dicono che 27.622.369 persone hanno validato un Referendum che ha stabilito a maggioranza assoluta che la politica energetica del governo è mortale, che la privatizzazione delle risorse comuni e primarie è sbagliata e che gli italiani sono tutti uguali davanti alla legge.

Nel 2008 invece 17.064.506 (PDL+Lega+MPA) hanno dato la possibilità al Sig. B. di governare, mentre l’opposizione (PD+IDV+UDC) si è fermata a 15.739.559 ed i restanti  (7.120.733) hanno detto altro.

L’attuale legge elettorale ha fatto si che quest’ultimo numero venga completamente cancellato e che il “premio di maggioranza” (che personalmente chiamerei furto democratico), stabilito sempre da questa porcata elettorale, abbia regalato ben 65 seggi in più al Sig. B. per fare e disfare a suo piacimento la nostra povera Italia.

Per carità, i numeri sono freddi, impersonali. Ma se dietro quei numeri c’è un paese che non ce la fa più allora la cosa cambia!

Personalmente non chiedo dimissioni (il buon senso lo pretenderebbe), ma posso legittimamente sperare che si cambi rotta e si smetta di parlare di processi brevi e quant’altro!?!

Posso legittimamente sperare di sentirmi rappresentato anche se non ho avuto il piacere di votare uno solo di quei nomi che oggi vivacchiano in parlamento!?!

Sempre e comunque viva l’Italia!!!


Purtroppo il tempo passa ma le cose non cambiano!

Purtroppo il tempo passa ma le cose non cambiano! Da quando ero ragazzetto ho sempre frequentato e praticato la Politica. L’ho frequentata nelle sezioni di Partito, ai congressi, nelle cene più o meno elettorali. Ma soprattutto, l’ho praticata nei seggi. Perché ho sempre creduto che il voto potesse esprimere la forma più alta di Libertà Democratica. Il Gesto per eccellenza. Ecco perché penso debba essere onorato quanto meno con l’impegno della presenza atta anche e soprattutto alla tutela dello stesso. Quando ero più giovane lo facevo da Scrutatore, poi da Rappresentante e quando proprio non ho potuto diversamente, anche solo in presenza. Giusto per controllare, per contribuire. Oggi ho quasi 42 anni, ma non finisco mai di stupirmi e così anche ieri, durante le primarie a Napoli per le comunali 2011, ho visto le solite scene che definire deprimenti è poca cosa!

Purtroppo il tempo passa ma le cose non cambiano! Sono napoletano e questo già è una croce di per sé. Vivo in una città difficile, nella zona orientale di Napoli. In un quartiere dove la fanno da padroni il “cimitero” ed il “carcere”. Si chiama Poggioreale ma di “reale” ha ben poco, ma dove c’è ancora tanta gente che ha voglia di vivere libera. Se la domenica frequenti il mercato e le zone limitrofe, senza bisogno d’essere un attento osservatore, vedi sempre le stesse facce che creano disordine ora in un budello stretto, ora alla fermata del BUS, ora davanti ad una bancarella. Tutto creato ad arte per poter poi liberamente rovistare nelle tasche della malcapitata vittima di turno. Eppure nessuno fa niente! Sono lì. Tutti li conoscono, ma nessuno fa niente.

Purtroppo il tempo passa ma le cose non cambiano! Così anche ieri. Tutti presenti all’appello. Dietro l’angolo il “procacciatore” (anche egli sempre presente e di volta in volta disponibile al miglior offerente) che gli metteva l’euro in mano e gli “suggeriva” il nome e loro, pazientemente in fila, in attesa del turno e senza disdegnare una sbirciatina nelle tasche del malcapitato in fila davanti, attendevano civicamente di poter esprimere quel gesto di libertà. Quello che mi fa rabbia, è che non ci vogliono gli occhi abituati di un novello Commissario Montalbano per rendersi conto del degrado morale ed ambientale che oramai ci circonda, ma bisognerebbe almeno aprirli quegli occhi per rendersene conto. Invece, l'unica cosa di cui riusciamo a renderci conto è che purtroppo il tempo passa ma le cose non cambiano!


La legge e' uguale per tutti


Come demolire la Blog-democrazia

Non tutti si sono accorti, magari neanche chi quelle poche righe ha scritto, che all’interno del maxi-emendamento sulle intercettazioni passato alla Camera con voto di fiducia l’altro giorno, è stata inserita una legge che al comma 28 dell’art. 1 introduce nel nostro ordinamento l’obbligo di rettifica di qualsiasi testo sgradito a qualcuno entro 48 ore, pena una sanzione pecuniaria fino a 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di siti informatici.
Avete idea di cosa significa? Se la cosa dovesse rimanere in questi termini, chiunque potrà mandare una mail ad un blogger ed in generale a qualsiasi sito che abbia la seppur minima impronta informativa (penso ai newsgroup, bacheche elettroniche, forum), chiedendo la pubblicazione di una rettifica.
Per carità, nulla di antidemocratico in tutto questo, ma i termini perentori entro i quali gestire questo tipo di richieste, valutarne la fondatezza e procedere alla “riparazione”, sarebbero attività inconciliabile con la maggior parte dei siti che hanno dimensione “amatoriale” e More...


Elezioni 2009

Sono sempre stato convinto e lo sono tutt’ora che l’unico sistema elettorale veramente democratico che potesse esprimere un paese civile fosse quello proporzionale. Certo, qualcuno storcerà il naso perchè quel sistema non sempre riesce a garantire governabilità e stabilità. Ma quanto vale tutto ciò al confronto di una libera espressione di rappresentanza politica a garanzia di tutti, minoranze incluse?
In questi giorni in Italia il parlamento sta votando una legge che regolamenti “meglio” le intercettazioni. Dicono che lo stanno facendo proprio per “prevenire” errori giudiziari a quella minoranza di “persone perbene” che potrebbero incappare per sbaglio nelle maglie della giustizia. Tutti si riempiono la bocca di pseudo democratiche garanzie da salvaguardare. Mi chiedo: ma da quando una persona perbene deve avere paura della giustizia? More...


60° anniversario della Costituzione Italiana

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