- Posted by Ciccio on February 10, 2010
Le indiscrezioni già giravano da un pò, ma è da questa mattina che in Italia tutti i possessori di Gmail hanno potuto cominciare a familiarizzare con la novità di “Google Buzz”, il nuovo Social Network di Google.
Adesso la curiosità è solo una: riuscirà Big G a scalzare gli avversari!?! ….e nel frattempo a noi utenti l’arduo onere di tenere aggiornati profili, pagine web e quant’altro dell’ennesimo “servizio” per non restare tagliati fuori dalla Rete!
- Posted by Ciccio on February 16, 2009
FaceBook non mi ha mai attirato. Troppo "open" per i miei gusti ma tant'è..... tutti lo usano ed allora ti vedi arrivare richieste da più parti per farti iscrivere e diventare amici.... ma non lo eravamo già!?! C'è bisogno che FB lo sancisca!?! Cmq adesso il noto social network passa all'incasso. Cambiano le regole di sottoscrizione. Da ora tutti i contenuti PER SEMPRE sono di loro proprietà e buona notte ai suonatori!! Anche quando deciderai di disattivarti (già perchè su FB non puoi cancellarti ma solo disattivarti; in pratica una volta registrati, resti nel loro DB per sempre). Meditate gente.... meditate!!
- Posted by Ciccio on April 27, 2007
da "La Repubblica"
BRUXELLES - Fino a quattro anni di reclusione per i reati di pirateria e contraffazione se vengono commessi nell'ambito di un'organizzazione criminale oppure comportano un rischio per la salute o la sicurezza delle persone. Di fatto, tolleranza zero per quel che riguarda la contraffazione su larga scala, ma niente carcere per chi viola il diritto d'autore a titolo privato. Gli utenti del web possono stare tranquilli. Il Parlamento europeo ha approvato - con 374 voti a favore, 278 contrari e 17 astenuti - la risoluzione di Nicola Zingaretti (Ds) che introduce sanzioni penali per la contraffazione e la violazione della propriet� intellettuale. Sono stati adottati vari emendamenti, che modificano la proposta avanzata dalla Commissione Ue per escludere dal campo di applicazione della direttiva "atti compiuti da un utilizzatore privato per fini personali e non di lucro". In sostanza, non rischiano fino a quattro anni di carcere e sanzioni da 100 mila a 300 mila euro i singoli che si scaricano qualcosa da internet, perch� l'obiettivo � colpire la contraffazione su larga scala e il crimine organizzato, ovvero - come prevede la norma - "qualsiasi violazione intenzionale del diritto di propriet� intellettuale commessa su scala commerciale, la complicit� e l'istigazione".
- Posted by Ciccio on March 20, 2007
In IE7 lo hanno semplificato tramite interfaccia utente ma può essere utile farlo anche su IE6. Se non volete usare il motore di ricerca Microsoft predefinito per internet explorer e volete modificarlo con google potete cambiare queste chiavi di registro: Seguite il prcorso "HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\ Internet Explorer\Search" e settate il valore di queste due chiavi CustomizeSearch e SearchAssistance entrambe a " http://www.google.com/ie" Ricordatevi di fare un backup del registro che state modificando, qualora voleste ripristinare i valori originali.
- Posted by Ciccio on September 20, 2006
C'è un gran movimento in Microsoft attorno al suo servizio di condivisione video che dovrebbe (almeno nelle intenzioni di Microsoft) diventare l'avversario di YouTube e Google Video. Il servizio di Bill Gates e soci dovrebbe chiamarsi nella sua veste finale "Soapbox" . Sarà altamente integrato con Windows Live Spaces. Il limite in upload dovrebbe essere di 100 MB in quasi tutti i formati, supporto ai tag e alle categorie, ai feed RSS e possibilità di inserire i video nei siti web e nei blog. Microsoft confida in un successo immediato del servizio grazie ai 4 milioni di visitatori unici al mese raccolti da MSN.
- Posted by Ciccio on May 29, 2006
Da oggi ogni blogger è più libero. Libero di non dire chi gli ha dato una notizia, proprio come ha diritto di fare un giornalista. Perchè? Ma perché lo dice la costituzione o meglio il Bill of Rights. E sì perché la notizia viene dagli Stati Uniti e riguarda i blogger americani. I quali vincono una partita importante in un processo voluto dalla Apple ma che ha dato luogo a una sentenza che, come spesso accade negli USA, diventa poi un precedente di giurisprudenza fondamentale per il comportamento successivo di giudici, avvocati e privati (sia cittadini che aziende). Il �precedente� creato dalla sentenza è che i blogger hanno un segreto professionale �forte� da proteggere: se si occupano di giornalismo, �sono� giornalisti, quindi protetti dalle leggi che si applicano all�attività giornalistica.